Mongioie: Via diretta Nord – Biancardi

si … avrei dovuto essere dalle parti di Titus-Wall … ma non ne avevo molta voglia. In parte perchè sono un po’ stanco (le dita mi fanno ancora male .. prima la bollita, poi i lividi …) ed in parte perchè essendo pienamente soddisfatto dalla salita non ero stimolato … 😛

cmq, eccomi qui a riparlarvi della Biancardi: tutti quelli che hanno una copia di Montagne D’OC possono capire! Era un’ossessione già da molti anni.

Sono andato a rileggermi (l’ermetica) relazione di Alec. A freddo posso dire che:
– sono d’accordo sul fatto che è sottovalutata .. e parecchio …
– non sono d’accordo sul fatto che sia di difficile individuazione … e che le relazioni siano “forvianti”

a mio parere è poi chiaro (una volta che ci sei dentro) dove salire e come muoverti .. anche le relazioni, certo non molto ricche di particolari, ma danno quei giusti riferimenti che aiutano 😉

Ad ogni modo vorrei iniziare questo racconto con la fine … si questo è arrivato a fine giornata 😀

😆 😆 😆

è lunedì, piove, mi chiama ZaZa: sei in ufficio? se si vengo!
Eccolo che arriva. Si carica i sui PC. “me ne vado qualche gg con la mia 3/4 a Viozene … se è ancora in condizione andiamo?”
Passano i gg .. le condizioni sembrano buone. Tra martedì e mercoledì ne ha fatto ancora un po’ … il gestore dice 20 cm .. si ma al rifugio!

La mia solita proposta di partire alla 3.00 am .. viene accolta male .. “ma vai a c#####”
Ok, ok … il rifugio è aperto, andiamo a dormire li!
Telefono e prenoto. Il gestore, che poco si “sbottona”, mi dice che “si potrebbe essere in condizione, ma ne ha fatta tanta fresca….”
Valuto bollettini e temperature …. si! si va!

 

Con noi al rifugio ci sono parecchie persone: molti escursionisti ed alcuni alpinisti.
C’è solyaris (che avevo già incontrato ad Alpicella) e il suo socio.
Anche loro vorrebbero fare la Biancardi.
Noi vorremmo partire per le 4 … loro no … verso le 6.

Cena abbondante e poi nanna ….. riesco anche a dormire .. nonostante ZaZa 😈

Alle 4 siamo in piedi. Colazione e via.
L’avvicinamento è lungo. Dal pian dell’Olio in su c’è neve .. e si sfonda 🙁
Arriviamo al Bocchin dell’Aseo dopo 2 ore circa. Qui ci imbraghiamo .. ma per ora la corda resta nello zaino.
Visto il grado (AD) sulla carta … sarebbe quasi, quasi una via da fare slegati … ma non so … ho quella strana senzazione che più volte mi ha guidato bene per i monti .. quella sensazione (tipo la vocina di Magnum PI) che mi dice .. non sottovalutare la via!!
E così non ho fatto .. anzi non ho mai fatto!

Attraversiamo in piano dal Bocchin e ci portiamo sul conoide ….

notare la q.tà di neve!

Beh, risaliamo il pendio … 100-150 mt prima sui 45 .. poi sempre più ripido. Fin sotto una bella parete.

😯

cos’è? una cascata di fusione!!!
ma non una sola!! c’è ghiaccio ovunque … anche dentro il camino!! Mo’ son caz##

ci leghiamo … ZaZa parte … e manco mi chiede se voglio andare io 👿 .. egoista!!! quel camino incrostato di ghiaccio era un invito a nozze 😆
“vuoi qualcosa?” .. “no”

non passano 10′ e 3 tentativi che torna indietro .. “dammi nut e chiodi” 😆
inizia a salire .. mette un primo chiodo … e ne metterà altri 3!
è tutt’altro che banale! altro che salire slegati!
Fuori dal camino ZaZa però sbaglia ed invece di prendere la cengia “del traverso” tira dritto. Parete …. verticale, poi strapiombante .. difficile, molto difficile.
Prova, riprova … mette un chiodo … e riprova.
Io sono giù che aspetto, sotto l’acqua che scende da una cascatella .. ho i guanti bagnati .. ma non posso cambiarli, non posso distrarmi …..
Dopo un’ora abbondante getta la spugna. Pianta un paio di chiodi … “ti recupero qui”
Parto .. ho le mani gelate …congelate! Salgo al volo .. con puro stile Dry supero in pochi istanti il camino ghiacciato. Raggiungo la spalla nevosa. Il dolore ora è insopportabile: è la bollita!
“Claudio!!! Blocca la corda … devo stare un po’ fermo!” … il dolore è tale che mi scendono anche alcune lacrime … e cavolo!! non l’avessi mai provato .. ma tutte le volte ci casco!
Dopo 15′ di sofferenza la circolazione riprende il suo “andazzzo” e cambiati i guanti riparti. Metto il naso fuori e lo vedo lassù .. poi guardo un po’ più a sx e .. “cavolo!! hai l’orientamento di una quaglia morta!! non l’hai vista la sosta a metà cengia? … fettuccia arancione!!!”.
Così un po’ “spompato” dalla bollita inizio il traverso verso la fettuccia. Spit e chiodo con fettuccia!
Mi assicuro e recupero il socio.

ora ripassa lui al comando e “si fa” la seconda parte del traverso:

superata la cengia si apre il pendio di “roccette” … un bel tratto di 150 mt di neve. Parecchia neve!
Un bel tratto che facciamo a razzo .. sopra le nostre teste parecchie cornici .. enormi cornici .. da paura!!!

appena sotto il camino facciamo ancora un tiro su roccette ricoperte di ghiaccio. Tocca a ZaZa visto che io mi son fatto tutto il pendio …. pochi metri poi chiodo e nut e mi recupera in sosta.
“Vai … sembra facile” … avremo ancora 3-4 tiri ….
e no! “secondo me 60-70 mt e siamo fuori.
Parto.
Giro l’angolo (neve sui 55°) salgo qualche metro e … 😯 .. il famigerato “masso incastrato” .. azz ….
Dopo una decina di metri riesco a mettere un chiodo … salgo ancora .. mi porto fin sotto il masso .. che è ricoperto completamente di ghiaccio. Sulla dx c’è una sorta di goulotte.
“investo” alcuni minuti nel tentativo di mettere un buon chiodo. Al secondo tentativo la soluzione mi soddisfa e mi da quella giusta carica di fiducia utile per farsi 35 mt senza poter mettere più nulla.
Attacco la goulotte …. è delicata ma non è difficile .. i pochi istanti sono fuori dalla parte dura .. sopra neve .. ripida ma neve!
Ora però mi rendo conto che non ho più corda e che non so dove fare una sosta decente.
Chiamo ZaZa .. “smonta tutto e sali fino al secondo chiodo … tanto è facile!”
Così fa … si porto proprio sotto la cascata.
Quei 20 mt mi servono per ripartire.
Ora sono ad un bivio … dritto per canale ..con uscita su cornice .. facile, ma la sosta?
Oppure a dx.. roccette marce e canale dritto .. ma il mio sesto senso mi dice che lassù c’è la statua .. statua = sosta bomba!
Non posso mettere niente! Si muove tutto .. allora con molta delicatezza salgo … raggiungo la neve e salgo … esco salla cornice … e .. eccola!!!!
Con la corda faccio un bel giro attorno alla statua … un bulino e vai di sosta!
“Claudiooooo….. quando vuoi!!!”

Eccoci … siamo fuori!!

Certo raggiungere la vetta (intonsa dopo l’ultima nevicata) non è una passeggiata .. ma oramai è fatta!

tutte le foto sono qui: http://picasaweb.google.com/federico.sette/Biancardi

Tempo di salita: 3 ore e 30′ .. con errore di ZaZa … errore? Mhhhh … conoscnedolo voleva aprire qualcosa di nuovo … e si .. il 58enne è anche presente sulla guida CAI-TCI … monte bianco .. prime invernali … ecc..

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